Legge di Bilancio, le misure per il settore agroalimentare

Dopo l’approvazione della Legge di Bilancio, avvenuta mercoledì 7 dicembre prima delle dimissioni del governo Renzi, il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha comunicato alcune misure di interesse per il settore agroalimentare contenute nel ddl passato definitivamente al Senato.

I punti principali

Irpef agricola. L’imposta viene abolita per circa 400mila coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Uno sgravio che, dopo la cancellazione di Imu e Irap dell’anno scorso, comporta una detassazione complessiva per gli agricoltori di circa 1,3 miliardi di euro in due anni.

Contributi previdenziali per i giovani. Il provvedimento contiene l’esenzione totale dai contributi previdenziali per i primi 3 anni di attività per i nuovi imprenditori agricoli under 40. Per il quarto e il quinto anno è previsto un taglio del 50% e del 60%. La misura è stata estesa già dal 2016 per le zone montane e svantaggiate.

Fondi al settore cerealicolo. Il fondo per il rilancio del comparto dei cereali è stato aumentato di 10 milioni di euro per il biennio 2018-2019, al fine di sostenere l’aumento della qualità del grano italiano e per favorire la conclusione di contratti di filiera che valorizzino il lavoro degli agricoltori.

Compensazione Iva per le carni. Confermato lo stanziamento di 20 milioni di euro per l’aumento della compensazione Iva per le carni bovine al 7,7% e per quelle suine all’8%. La misura ha lo scopo di contrastare la crisi del settore zootecnico.

Agricoltura di precisione. Confermato l’impegno sul Piano Industria 4.0, con l’estensione del superammortamento e iperammortamento anche alle imprese agricole con bilancio e ai contoterzisti per l’acquisto di nuove tecnologie, macchinari e attrezzature.

Spreco alimentare. Incentivi per l’acquisto di beni strumentali per favorire la distribuzione gratuita di generi alimentari e non alimentari per limitare gli sprechi.

Accise sulla birra. Viene diminuita l’aliquota per l’accisa sulla birra, rideterminata da 3,04 euro a 3,02 euro per ettolitro e grado-plato a decorrere dal 1 gennaio 2017.

Credito di imposta agriturismi. Per il biennio 2017-2018 si riconosce un credito d’imposta fino al 65% per la riqualificazione delle strutture ricettive agrituristiche, in modo da incentivare la multifunzionalità e lo sviluppo di questa attività nelle zone rurali.

Pesca: indennità fermo biologico e fondo di solidarietà. Per sostenere il reddito dei lavoratori dipendenti del settore ittico nel periodo di fermo biologico obbligatorio, vengono destinati 11 milioni di euro per il 2017. E’ prevista anche l’istituzione del fondo di solidarietà per la pesca con una dotazione pari a 1 milione di euro per il prossimo anno e che verrà alimentato da contribuzione ordinaria dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Fondo bieticolo-saccarifero. Stanziati 5 milioni di euro per incrementare il fondo per la razionalizzazione e la riconversione della produzione bieticola-saccarifera in Italia.

L’approvazione della Legge di Bilancio è stata accolta positivamente dalle associazioni di categoria. Secondo la Coldiretti “con il provvedimento si riconosce il valore strategico dell’agricoltura nelle politiche del Paese, a sostegno della ripresa economica ed occupazionale ma anche per gli effetti positivi sul piano ambientale, paesaggistico e culturale che tutti i cittadini possono apprezzare”. Per il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, si tratta di “un provvedimento che mette in campo misure importanti a supporto del sistema agricolo. Dopo il varo della rinnovata legge di Stabilità ora attendiamo la stabilità politica”.

Tratto da: Saperefood.it

DAL FARBURGER AL TORCOLO PERUGINO FINO ALLA CIALDA DI SANT’ERCOLANO: CON MARILENA BADOLATO ALLA SCOPERTA DI RICETTE ANTICHE

La si potrebbe definire un’antropologa del Gusto, Marilena Badolato, una studiosa di ingredienti e piatti antichi, con la capacità insolita di attualizzarli e farli riscoprire in tutta la loro bontà.

E’ sua l’idea del Farburger, ad esempio, un moderno burger fatto non con la carne ma con il farro. E non con un farro qualunque. Ma con il farro di Monteleone di Spoleto Dop. Un ingrediente antichissimo, dalle caratteristiche morfologiche e nutrizionali peculiari, dovute alla sua coltivazione ininterrotta nel corso dei secoli. Che nel Farburger diventa più moderno che mai. Sia nella forma, tipica del piatto simbolo del fast-food, che nel venire incontro sempre di più alle esigenze di consumatori vegani o vegetariani.

Continuamente alla ricerca di ricette di tanto tempo fa, capaci di raccontare un territorio e la sua storia, a partire dagli ingredienti, Marilena ha ideato anche un torcolo, il dolce tipico della zona di Perugia, dedicato al Perugino e a Fontignano. Il famoso pittore del Rinascimento visse, infatti, i suoi ultimi anni nel borgo umbro al confine con la Toscana dove è tuttora sepolto. In occasione della prima edizione del Palio delle Fonti, in collaborazione con il Comune di Perugia, di cui Fontignano è frazione, Marilena ha pensato e realizzato questo nuovo dolce. Che non poche polemiche ha suscitato, dal momento che a Perugia un altro torcolo è più tradizionale e legato all’affetto dei cittadini: quello del patrono San Costanzo, che il 29 gennaio è tradizione mangiare in tutte le famiglie della città.

C’è stato, in effetti, chi ha provato a dire che il torcolo è solo quello di San Costanzo, appunto, come se ci fosse una sorta di esclusiva. Ma il torcolo è il dolce arrotolato, il toscano ciambellone, con la classica forma a cerchio, il cui nome deriva proprio dal latino torcolum, da torcere. Quindi, può esistere un torcolo al latte, come quello che fanno tutte le mamme e le nonne in casa, un torcolo di San Costanzo, con i suoi canditi colorati e la frutta secca e un torcolo del Perugino.

“Ho immaginato che ci sarà stato un torcolo sulla tavola di Pietro Vannucci (il Perugino, appunto), come sulla nostra oggi, al suo definitivo ritorno in Umbria, dopo tanto girovagare, dopo le tante committenze di regnanti, nobili e papi, ad affrescare chiese -spiega Marilena- Per la ricetta della ciambella ho pensato che gli ingredienti dovessero rispecchiare quell’interesse cinquecentesco verso la verdura e la frutta, soprattutto verso gli agrumi e le preziose arance e le mandorle: nuovi ingredienti e sapori importati dagli Arabi. Ho immaginato che dovesse avere i colori solari della mediterraneità, il nostro olio extra vergine d’oliva,  le farine di antichi cereali.”

Il risultato è stato apprezzato. Adesso chissà se entrerà nella tradizione perugina. Da un patrono all’altro, da San Costanzo a Sant’Ercolano. Ognuno con i suoi dolci tipici. E, appunto, se Costanzo ha il torcolo che simboleggia la corona intorno al suo collo decapitato, ad Ercolano è stata dedicata la cialda, altro prodotto antico, primordiale, simbolo di fede e di sussistenza.

“La cialda -spiega ancora Marilena- vive di un connubio stretto con il suo ferro, che la marca indelebilemente. Cambiano le ricette della cialda, ma non cambia il suo significato: azzima quella primigenia di farina e acqua dell’ostia, consacrata o meno, che i pellegrini portavano con sé lungo il cammino, testimone di fede e mezzo di sostentamento. Oblata, offerta per il viaggio. E poi c’è quella di Sant’Ercolano, che ho pensato con miele e una spruzzata di liquore all’anice, elementi tipici del Mediterraneo e della nostra terra, che riporta sulla superficie l’effige del Santo, lasciata dal ferro caldo. Tutte le cialde -prosegue Marilena- prevedono tra gli ingredienti i semi di anice, ma ho voluto inserire il Mistrà, il liquore all’anice storico che un tempo si trovava in tutte le famiglie perugine al posto dei semi, proprio per dare un ulteriore tocco di peruginità alla cialda”.

Niente è lasciato al caso, dunque, nelle ricette che Marilena elabora, sperimentate e messe a punto con attenzione ad ogni minimo dettaglio finché il risultato non è perfetto. Assaggiare i piatti da lei studiati non è solo una questione di palato e di benessere, ma un vero e proprio viaggio nel tempo, nella storia e nel territorio. In una parola: è cultura.

www.marilenabadolato.it

Tutela del territorio e monumentalizzazione del paesaggio con i Borghi più belli d’Italia

Si è svolto nella giornata conclusiva del Salone del Turismo Rurale di Città di Castello, domenica 11 settembre, il convegno organizzato da I Borghi più belli d’Italia dell’Umbria, che ha voluto essere un momento di riflessione ma anche di impegno futuro verso un’ulteriore valorizzazione e tutela del paesaggio storico rurale, quale elemento identitario unico e attrattivo per il turista.

“Scoprire il paesaggio dalle mure dei borghi -ha detto il presidente dei Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, in avvio di convegno- rappresenta per il turista un plus che solo i nostri borghi possono offrire e che li rende unici. Per questo è fondamentale tutelare il paesaggio rurale che ci circonda.”

Proprio questa è stata la sfida lanciata dall’associazione, nel voler essere partecipi e protagonisti di questa prospettiva di sviluppo del turismo, soprattutto nell’ambito regionale umbro. Alla quale, peraltro, i Borghi hanno già cominciato a lavorare con il progetto I paesaggi più belli d’Italia, volto proprio alla monumentalizzazione dei paesaggi stessi. “Il nostro obiettivo -ha spiegato Antonio Luna, coordinatore regionale dei borghi umbri- è di creare un turismo del paesaggio. Il turista di oggi è maturo per questo e, attraverso criteri oggettivi, vorremmo identificare i paesaggi più belli d’Italia per rafforzare ancora di più l’attrattiva dei nostri borghi. Le mura, in questa prospettiva, non sono più quindi elemento di cesura tra la città e la campagna, ma piuttosto, punti di osservazione privilegiati e di partenza di itinerari ed esperienze uniche per il visitatore.”

Un motivo in più, dunque, per la tutela del paesaggio rurale, finora così frammentata da risultare quasi inesistente. Per questo il Ministero delle Politiche agricole ha voluto creare un vero e proprio Registro nazionale dei paesaggi rurali storici, punto di partenza di progetti e attività che salvaguardino l’identità territoriale come elemento di unicità e risorsa economica, sociale, turistica. “Nel tempo le nostre campagne si sono progressivamente spopolate -ha spiegato il Prof. Agnoletti, coordinatore scientifico dell’Osservatorio dei paesaggi rurali storici, che ha messo a punto il Registro- e si è rischiato di perdere l’unicità di quei territori insieme alle produzioni agricole che li caratterizzavano da sempre, che invece, erano elementi di competitività e di attrazione anche nel settore turistico.”

Oggi, quindi, diventa indispensabile mantenere e se necessario recuperare tali caratteristiche uniche, rafforzare il rapporto tra territorio e produzioni tipiche locali, che significa una produzione agricola identitaria e sostenibile, che insieme alla qualità ambientale e alla qualità della vita sono la ricchezza del territorio nazionale. “Siamo consapevoli che la ricchezza dell’Umbria è l’Umbria stessa -ha sostenuto l’Assessore all’Agricoltura e alla Cultura della Regione dell’Umbria Fernanda Cecchini, nel suo intervento al convegno- del resto, da noi, i beni culturali sono diffusi capillarmente sull’intero territorio. Non è un caso che i nostri borghi rappresentino un pacchetto turistico sempre più richiesto dai turisti. Eppure -ha sottolineato-non è facile il rapporto con il paesaggio perché questo è continuamente in evoluzione”. Tuttavia, un confronto sul tema e di riflessione tra diversi soggetti regionali è stato avviato al Salone, con l’impegno dell’assessore a creare un momento di dialogo per individuare misure comuni di salvaguardia del paesaggio rurale della regione.

Infine, un invito ai Borghi a mantenere l’autenticità della vita quotidiana che tanto attrae il turista è venuto dal Direttore Generale dell’Enit, Giovanni Bastianelli. “Dobbiamo imparare a raccontare meglio la grande ricchezza che abbiamo -ha concluso Bastianelli- e a commercializzarla adeguatamente, senza limitarci a promuoverla.” E’ anche con questi obiettivi che nei giorni scorsi Enit e Borghi più belli d’Italia hanno firmato un protocollo d’intesa per far conoscere i Borghi all’estero, con tutto il ricco patrimonio che li contraddistingue.

Drone It Better, l’agricoltura con i droni. Conferenza e workshop all’Istituto Agrario di Todi

Una giornata di conferenze e workshop gratuiti per approfondire il tema dell’agricoltura di precisione attraverso i droni. Si svolgerà sabato 24 settembre, a partire dalle 8.30, presso l’Istituto Agrario di Todi (Viale Montecristo, 3).

I piccoli droni sono una tecnologia di grande successo e in rapida diffusione: bassi costi e semplicità di pilotaggio ne promuovono l’impiego in un’ampia gamma di attività, tra le quali la fotografia e le ispezioni degli  impianti agricoli e industriali. Nonostante il successo tra gli addetti del settore, la concreta natura dei droni rimane ancora sconosciuta ai più, perché spesso i mezzi di comunicazione tendono a presentarli come “fenomeno di colore”, enfatizzando l’originalità del mezzo rispetto alle vere opportunità tecniche ed economiche che possono garantire. Drone It Better intende raccontare cosa possono fare veramente i droni, come vanno usati per non far danno a se stessi o agli altri e i risvolti di natura tecnico-legale nel loro impiego.

L’approfondimento su Saperefood.it

L’iniziativa è promossa da ASSORPAS, l’associazione nazionale che rappresenta la filiera  italiana dei droni (costruttori ed operatori) e che rappresenta il settore in Confindustria.

Programma dei lavori:

Nella mattinata del 24 settembre, dalle 8:30 alle 13, si terranno gli interventi di carattere divulgativo in cui sarà spiegato cos’è un drone, a cosa serve e come deve essere impiegato nel rispetto delle normative vigenti. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 16:30, si svolgeranno in contemporanea 4 workshop per tecnici del settore, con lezioni di 90 minuti sulle regole del volo. Per i workshop pomeridiani è richiesta la registrazione.

I dettagli a questo link: http://droneitbetter.com/index.html#programma

ECO NATURA, SALONE DEL TURISMO RURALE A CITTA’ DI CASTELLO DAL 9 ALL’11 SETTEMBRE 2016

Un intero padiglione della Fiera di Città di Castello, in provincia di Perugia, dal 9 all’11 settembre prossimo, in occasione dell’edizione 2016 della Fiera nazionale del Cavallo e del Turismo Equestre, sarà dedicata al Salone del Turismo Rurale ed Eco Natura, sotto l’egida dell’Unesco, che ha dato il suo patrocinio all’evento insieme alla Regione dell’Umbria e alle principali associazioni di settore.

Come diverse ricerche recenti evidenziano, la domanda di un turismo non solo sostenibile, ma legato strettamente al mondo rurale e alla natura è in crescita costante e continua. Si tratta di una vacanza esperienziale ricca di motivazioni, dalla ricerca del benessere e di un’elevata qualità della tavola -che sia anche slow, lontana dai ritmi di tutti i giorni- allo sport all’aria aperta e al relax nel verde.

Se, nel mondo, circa il 78% dei viaggiatori considera importante l’attenzione all’ambiente e in Europa una persona su tre preferisce il turismo sostenibile, anche gli italiani sono in linea con questo trend, preferendo sempre più un turismo all’aria aperta, sinonimo di salute, qualità della vita e sostenibilità ambientale.

Per questo, dal 9 all’11 settembre, strutture ricettive e operatori turistici che operano nell’ambito rurale di qualità avranno a Città di Castello un’opportunità in più di visibilità e di incontro con Tour Operator specializzati, associazioni sportive e di territorio, stampa di settore ed esperti. Il pubblico che visiterà il Salone, dal canto suo, potrà conoscere da vicino piccole e grandi realtà turistiche rurali, approfondire i temi di interesse e farsi cucire addosso pacchetti ad hoc “amici dell’ambiente e della natura”.

La collocazione del Salone del Turismo Responsabile all’interno della Fiera Nazionale del Cavallo, manifestazione ormai consolidata con le sue oltre 50mila presenze nell’ultima edizione, punta a creare una sinergia tra le due manifestazioni, finalizzata a cogliere opportunità reciproche per gli espositori così come per i visitatori e a farne una delle manifestazioni più accreditate del centro Italia, dove la qualità della vita e l’attenzione all’ambiente sono da sempre prioritari.

www.turismorurale.info

La salsiccia del benessere dall’Umbria, patria della norcineria

In Umbria è nata  la “salsiccia del benessere”. Per far fronte ai pericoli dell’eccessivo consumo di sale e dimostrare che è possibile coniugare gusto e salute, dall’Umbria è partito il progetto della “salsiccia del ben..essere”, un’iniziativa realizzata nell’ambito del programma di studio ed educazione alimentare “Città del ben…essere”, nato a Gubbio dalla collaborazione della Usl Umbria 1 con il centro studi nutrizione umana (Ce.S.N.U) con il patrocinio dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi).  In Italia il consumo giornaliero di sale è almeno il doppio rispetto a quanto raccomandato dall’Oms, cioè fino a 5 grammi (più o meno un cucchiaino da tè), corrispondenti a circa 2 grammi di sodio. E poiché è dimostrato che il sale da cucina (o cloruro di sodio) favorisce l’aumento della pressione arteriosa, principale causa di infarto e ictus, calcolosi renale, osteoporosi e alcuni tumori (in particolare quello allo stomaco), anche in Italia da alcuni anni, come in altri Paesi europei, sono state avviate iniziative per ridurre il sale negli alimenti.

Considerato che il pane è uno degli elementi che porta a un maggiore consumo di sodio nell’arco della giornata (una sola fetta ne apporta circa 0,15 grammi), in Italia la prima strategia per la riduzione del sodio è partita dal pane meno salato.

“La strategia adottata a livello nazionale – sottolinea il coordinatore del progetto Guido Monacelli, medico nutrizionista della USL Umbria 1 e presidente regionale Adi – avrebbe tuttavia una limitata efficacia in regioni come l’Umbria, dove il pane è storicamente ‘sciapo’ e prevale invece il consumo di altri alimenti tipici della tradizione e della gastronomia regionale ad alto contenuto di sale; per questo si è deciso di intervenire sulla produzione di salumi ed anche di formaggi (quest’ultimi ancora in fase sperimentale) con la convinzione di poter ribaltare il luogo comune secondo cui il prodotto tipico è buono ma fa male”.

L’iniziativa, che ha comportato una attenta rivisitazione scientifica e tecnologica della produzione dei salumi, è partita dall’Alto Chiascio, grazie alla collaborazione di alcune aziende locali, dove vengono regolarmente prodotti salumi caratterizzati da riduzione del 35% della quantità di sale, uso esclusivo di sale iodato per contrastare le patologie tiroidee, aromatizzazione che privilegia il finocchio e il peperoncino a scapito del pepe, utilizzo di tagli magri (con diminuzione dell’apporto calorico e dei grassi saturi) e assoluta assenza di conservanti. Per mettere in evidenza questo ed altri temi nutrizionali di forte impatto sul benessere della popolazione generale e sulla sanità pubblica, il 3 settembre  a Gubbio si svolgerà la marcia della pace alimentare, percorrendo un tratto del “Sentiero di Francesco”, il pellegrinaggio organizzato dalle Diocesi di Assisi e Gubbio.

Leggi anche l’approfondimento di Saperefood.it.

IL 10 AGOSTO SI BRINDA CON CALICI DI STELLE NELLE CANTINE DEL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO UMBRIA: ECCO TUTTI I PROGRAMMI ALL’INSEGNA DI #PASSIONEVINO

15 le cantine del Movimento Turismo del Vino Umbria che nella giornata di Mercoledì 10 agosto aprono le porte per brindare con gustosi quanto romantici Calici di Stelle. Cinque anche le Città del Vino della regione –Montefalco, Gualdo Cattaneo, Torgiano, Ficulle e Castel Viscardo- a cui si aggiungono Magione, Castiglione del Lago e Spoleto, con iniziative a tema per gli appassionati di vino e stelle.

Esclusivamente in occasione di Calici di Stelle in Umbria è stato ideato un creativo contest fotografico, dal titolo #PassioneVino… in un click, per selezionare l’immagine simbolo di Cantine Aperte for Wedding del 27 e 28 novembre. Scattando una foto romantica a tema vino in una delle cantine umbre in occasione di Calici di Stelle, tutti i visitatori potranno partecipare alla selezione, inviando uno scatto entro il 13 agosto come messaggio privato sulla pagina Facebook del Movimento Turismo del Vino Umbria. Tra tutte le foto pervenute ne saranno selezionate due: una scelta dal pubblico tramite i like su Facebook ed una selezionata da un’apposita giuria di esperti, composta dalla web photographer Marta Picottini, da Francesca Boccabella fotografa, dal Presidente MTV Umbria Filippo Antonelli e da Alessandra Carbonari titolare di Coef Eventi. Entrambe andranno a rappresentare Cantine Aperte for Wedding, il nuovo evento ideato da MTV Umbria in collaborazione con la stessa Coef Eventi, dedicato al matrimonio in cantina.

E la passione continua…

LE INIZIATIVE IN CANTINA E IN PIAZZA – Ecco tutti i programmi, in cantina e in piazza, per una serata di gusto e passione in Umbria: Nella Doc del Lago Trasimeno, l’Agraria Carlo e Marco Carini (Colle Umberto, Perugia) propone una gustosa cena Tutti fritti, in abbinamento ai vini della cantina. Nel corso della serata anche musica folk irlandese. Costo 25 euro. (prenotazioni entro l’8 agosto a 075 605 9495/348 7766333 – info@agrariacarini.it).

Una serata romantica all’insegna del vino, in un ambiente raffinato e suggestivo come quello del Castello di Magione aspetta gli Wine Lovers dalle 20,30 alle 23,00 del 10 agosto nella “magione” dei Cavalieri di Malta (Tel. 075 5057319/075 843547 – segreteria@sagrivit.it).

A Piegaro, la cantina Pomario rimarrà aperta per aspettare il tramonto e inviterà gli amanti del buon bere a degustazioni di tre vini accompagnati da assaggi di prodotti locali (Tel. 075 8358579 – info@pomario.it).

Nel territorio della Doc Colli Perugini l’Azienda agricola Chiorri (Sant’Enea) sarà aperta dalle 8,30 alle 13 e dalle 15 alle 19,30, con possibilità di degustazioni, visite alla cantina ed ai vigneti. Alla sera sarà possibile degustare i vini Chiorri a Torgiano in occasione dell’evento organizzato in collaborazione con la Strada dei Vini del Cantico (per ulteriori info Tel. 075 607141 – info@chiorri.it).

Presso la cantina Goretti Vini (Pila) apertura per l’intera giornata, dalle 9 alle 19, per poi trascorrere una serata divertente nella splendida cornice della tenuta. Dalle 21,00 “degustazione al Parco Goretti… Aspettando il tramonto”. Costo 10 euro (Prenotazioni: Tel. 075 607316 – goretti@vinigoretti.com).

A Torgiano, Cantine Lungarotti e il Museo del Vino inaugureranno, proprio il 10 agosto, l’iniziativa ‘Al Museo in una notte di mezza estate’, sette date alla scoperta delle collezioni del Muvit, con una coppia d’eccezione, Dioniso e Arianna in versione 2.0, tra foto da condividere sui social e degustazioni sotto le stelle all’Osteria del Museo. La visita avrà inizio alle 21,30, fino alle 23.30, su prenotazione a prenotazionimusei@lungarotti.it – 075 9880200. Costo 8,00 euro.

A Montefalco Antonelli San Marco aspetta gli wine lovers a partire dalle h 14.30, per arrivare insieme all’ Apericena con prodotti tipici regionali e di produzione propria (costo: € 20 su prenotazione a Tel. 0742 379158 – info@antonellisanmarco.it).

Anche da Scacciadiavoli apertura speciale dalle 15.00 alle 21.00 con un aperitivo nel suggestivo cortile esterno con degustazione di 7 vini a scelta e un tagliere misto di salumi e formaggi costo € 15 (info e prenotazioni allo 0742 371210 – visits@scacciadiavoli.it).

Sempre a Montefalco, la cantina Arnaldo Caprai resterà aperta fino alle 22,30 per visite e degustazioni, anche in compagnia di un astrofilo che permetterà di conoscere la volta celeste e i suoi segreti (0742 378422 – info@arnaldocaprai.it).

Alla Tenuta Castelbuono (Bevagna), appuntamento per un Pic nic sotto le stelle al Carapace, a partire dalle ore 20,00, con visita alla Cantina del Maestro Pomodoro, degustazione dei vini umbri delle Tenute Lunelli e “aneddoti stellari” raccontati dagli astrofili dell’associazione Paolo Maffei. Per cena, i gustosi panini del forno Pizzoni di Foligno da gustare tra i filari e la musica del Dj set Tommaso Merendoni a fare da cornice alla serata. Richiesta la prenotazione a 0742 361670 – carapace@tenutelunelli.it. Costo 12 euro intero e 6 euro ridotto.

Nel territorio della Doc Colli Altotiberini, aprono le porte agli enoappassionati la Cantina Blasi (Umbertide – Tel. 0759413451/339 8697891 – www.cantineblasi.it) che resterà aperta fino alle 23,00 per visite e degustazioni e la Cantina Aliani, che propone una romantica serata di Musica sotto le stelle con apericena e degustazione dei vini della cantina, dolci e la tradizionale anguria, musica dal vivo e dj set nella splendida cornice del Castello di Ramazzano. Su prenotazione: 345 0658245 – 340 4687450 info@cantinealiani.com. Costo 10,00 euro.

Ad Assisi, la cantina Sportoletti resterà aperta fino alle 18,30 per visite e degustazioni (Tel 0742 651461 –www.sportoletti.com), mentre Saio offrirà l’opportunità di un piacevolissimo Tramonto su Assisi, degustando vini e prodotti a km zero. Appuntamento alle 18,30 per il benvenuto nella sala degustazioni, quindi la passeggiata tra i vigneti, per chiudere con l’aperitivo in veranda. Su prenotazione a info@saioassisi.it oppure 335 8374784 (Agnese)/338 2304328 (Irene). Costo 10,00 euro.

Infine, per la Doc Amelia il Castello della Regine propone una cena speciale e a lume di.. stelle , presso il ristorante della tenuta, Podernovo (Per info e prenotazioni: 0744 702005 – info@castellodelleregine.com).

Calici di Stelle 2016 è anche nelle piazze di cinque Città del Vino della regione che, nella serata del 10 agosto, organizzano attività a tema vino, coniugando gusto e intrattenimento. A Torgiano, appuntamento dalle 20,30 lungo le vie del borgo storico, dove sarà possibile degustare i piatti tipici umbri preparati dalle Pro Loco dei Comuni aderenti alla Strada dei Vini del Cantico e degustare i vini del territorio. A completare la serata, tanta musica live e il tradizionale spettacolo pirotecnico. Appuntamento a Montefalco con Sangrantino sotto le Stelle, tra degustazioni di vino e prodotti tipici, musica, intrattenimento e la possibilità di scoprire le stelle con gli esperti dell’associazione Antares di Foligno. A Gualdo Cattaneo, “Assaggi alla Rocca Sonora” con i White Rose in concerto e a Castel Viscardo (Tr) un ricco percorso enogastronomici a tappe. In provincia di Terni, Calici di stelle è anche a Ficulle. Appuntamento all’insegna di stelle e calici di vino anche a Magione con una speciale “Serata frizzante”, Spoleto, dove le stelle ed il vino saranno protagonisti nello splendido scenario del centro storico e Castiglione del Lago con l’iniziativa “Calici alla Rocca”, nella Rocca Medievale che si animerà dalle h 21.30 per uno spettacolo di street music a cura di Lelly Marchese e Daniele Nobili e degustazioni di vini del territorio a cura della Strada dei vini del Trasimeno.

PARTNER E SPONSORPartner tecnico degli eventi MTV Umbria, a partire da Calici di Stelle è Winedering, la prima piattaforma online internazionale, focalizzata su Cantine e Tour enogastronomici recensiti dagli wine Lovers di tutto il mondo. Calici di Stelle è promossa grazie alla collaborazione di Camera di Commercio di Perugia,  BCC di Spello e Bettona, Autocentri Giustozzi e Bewell Cioccolato.

E’ un’iniziativa Fondo Europeo agricolo per lo Sviluppo Rurale. L’Europa investe nelle zone rurali. PSR per l’Umbria 2014/2020 – misura 16.4.2.